CAVALCARE L’ONDA DEL MUTAMENTO
Stiamo vivendo in un’epoca di grandi cambiamenti. Clima, poteri geopolitici, profili demografici sono in continua evoluzione; emergono nuove società e culture. Nella comunicazione s’impongono nuove strategie e piattaforme, cambiando gli scenari di operatività per le aziende. Tutto è in un grande movimento irreversibile, una trasformazione radicale come quella che ha portato dal Medioevo all’era industriale.
Oltre a presentare innumerevoli sfide al genere umano, questo secolo può anche offrire, a chi sarà preparato, l’opportunità di crescere personalmente e professionalmente. Come in tutti i cambiamenti, i primi che riusciranno a intercettarli nel modo giusto, familiarizzando ed entrando in empatia con essi, potranno emergere e conquistare nuovi mercati. Sfide che le imprese dovranno affrontare, e opportunità che potranno cogliere, facendo leva sul proprio team. Per una vittoria personale, di gruppo e d’azienda.
Raggiungere questi obiettivi è possibile soltanto con una formazione efficace, in grado di interpretare il cambiamento e cavalcarlo. In epoca di crisi, a fare la differenza può essere solo l’eccellenza. Bisogna liberarsi di vecchi schemi e creare le condizioni mentali e organizzative per uscirne vincitori. A parità di qualità dei prodotti e del sistema tecnologico, la leva decisiva diventa il fattore umano; a conquistare il mercato saranno le imprese che avranno a disposizione le migliori risorse, capaci di decidere e operare in modo autonomo e in sintonia con il gruppo anche nelle situazioni più complesse.
Per raggiungere questo livello bisogna affidarsi a giusti percorsi strategici, studiati ad hoc per le proprie necessità. InformaAzione, azienda leader nella formazione tecnico-motivazionale e manageriale orientata al miglioramento professionale e sociale, organizza da oltre dieci anni corsi tailor-made mirati alle esigenze specifiche delle singole aziende.
Il mondo si cambia in 21 minuti
Pochi giorni fa si è concluso a Lugano l’evento “21minuti Next Business”, la conference che ha visto protagoniste sei menti eccellenti per la Filosofia, l’Arte, la Scienza e l’Economia (F.A.S.E.). Ciascuno di loro ha avuto 21 minuti a disposizione per dimostrare come è possibile elaborare una nuova visione personale e professionale utilizzando la creatività come opportunità di cambiamento.
Patrizio Paoletti, chairman e ideatore dell’evento, li chiama uomini di successo, e sono quelle persone capaci di riorganizzare il proprio sapere costantemente, che riescono a sorprendersi ogni giorno. Li si riconosce perché sono capaci di comunicare, si ascoltano e si parlano, raggiungono e si lasciano raggiungere, condividono ed orientano; inoltre conoscono i propri interessi e sono riusciti a fare ciò che amano e non ciò che devono.
Tra di loro Marco Astorri, inventore della plastica ecosostenibile e biodegradabile.“Il guanto di sfida è stato lanciato da un nostro cliente a cui fornivamo degli skipass, le tessere di plastica che servono per accedere agli impianti di risalita nelle zone sciistiche – racconta – Ci ha chiesto se fosse possibile fare in modo che in primavera non restassero nei campi quelle perse durante l’inverno, e noi abbiamo raccolto la sfida. Ora estraiamo in modo naturale policarbonato da batteri che elaborano scarti agricoli; in pratica abbiamo solo cercato di capire come cambiare ciò che già c’era”.
Anche Josefa Idem, campionessa mondiale e olimpica di kayak individuale e detentrice del maggior numero di vittorie in Italia in una disciplina individuale, racconta la sua esperienza. “Durante gli allenamenti andava tutto bene: avevo una buona muscolatura e ottenevo buoni risultati ma il mio mondo interiore era agli antipodi da quello che può essere considerato un atteggiamento vincente – confessa alla platea – Ho cercato di dare delle risposte a ciò che provavo, a quei sentimenti che in gara mi fregavano. Quando gareggiavo pensavo alla sconfitta: ho dovuto sostituire questi pensieri con delle visualizzazioni positive, con pensieri più utili al fine di raggiungere il risultato che volevo conseguire. Ci vuole una certa igiene mentale quotidiana. Tutto quello che facciamo possiamo interpretarlo in due maniere: positiva o negativa, sta a noi scegliere”.
Alessandro Sannino è un giovane uomo di successo che sta per lanciare sul mercato un prodotto contro l’obesità fatto con l’idrogel. “Sono partito da un pannolino biodegradabile, poi sono passato all’agricoltura nelle zone aride per poi approdare a creare pastiglie contro l’obesità – spiega – Per me il successo è una questione di equilibrio. Prima deve esserci il necessario equilibrio tra innamoramento e amore. Qual è la differenza? L’innamoramento è farsi piacere una cosa per come è, mentre amare significa amarla per come cambia. Il secondo equilibrio è tra rischio e specializzazione. Non bisogna aver paura di avere paura, perché se provi paura significa che a quella cosa ci tieni. Come vincerla? Con la specializzazione, con il bagaglio di conoscenza che uno si fa durante il percorso”.
Vito Lomele è un ingegnere informatico. Dopo dieci anni di esperienza lavorativa torna in Italia e diventa disoccupato. Da questa difficoltà trae l’ispirazione di creare la piattaforma di job recruting “Jobrapido”, utilizzata oggi ogni anno da 100 milioni di persone in tutto il mondo. “Nella mia vita ho sempre avuto due passioni: una per i PC e una per il mondo – dichiara – Dopo alcuni anni in giro per l’Europa ho deciso di tornare in Italia, ma lavoro non ce n’era. È stato qui che ho pensato di creare un motore di ricerca che connettesse tutti gli altri portali di job recruting. Durante il giorno facevo il commerciante, mentre la sera lavoravo in cucina al mio progetto, lasciando poco spazio alla famiglia. Riuscire a fare ogni giorno ciò che ti piace ti semplifica enormemente la vita, e io sono riuscito a circondarmi di ciò che amo: internet e il mondo. È questo che dovremmo insegnare ogni giorno a noi stessi, a rispettare questo principio”.
21 RIFLESSIONI SULLA GRATITUDINE: IL TOUR INTERNAZIONALE DI PATRIZIO PAOLETTI
Chi è l’uomo? Qual è il suo compito in questo tempo? A cosa deve far riferimento? Cosa può e quindi deve impegnarsi a realizzare? Tanti gli interrogativi che aleggiano su questo essere capace e intelligente su cui Patrizio Paoletti, pensatore eclettico e innovativo, ci aiuta a riflettere in questo particolare momento storico.
“21 riflessioni sulla gratitudine” è il titolo di un percorso che vedrà Patrizio Paoletti protagonista indiscusso di un tour internazionale che toccherà diverse città. Prima tappa Milano il 17 aprile, a seguire Roma il 19 aprile e poi Bruxelles, Lugano e Tel Aviv.
“21 riflessioni sulla gratitudine” è un’iniziativa che permette di riflettere per conoscere se stessi, scoprire le proprie possibilità e allenarsi per sviluppare nuove funzioni.
21 riflessioni come i 21 passi da compiere per ripensare meglio a se stessi, individuare un obiettivo e tentare di portarlo a termine sul cammino della gratitudine, intesa come amore per la vita stessa e dunque come capacità di godere dell’essenziale. “La gratitudine è capacità di essere nelle giuste priorità, la più grande priorità dell’uomo è stare con se stesso”, queste le parole di Patrizio Paoletti.
Un incontro che avrà come linee guida quelle menzionate nel volume “Perdono, Gratitudine, Compassione” della casa editrice Edizioni 3P e scritto da Patrizio Paoletti. Un testo che permette di scoprire la possibilità di lasciare quel peso opprimente che deriva dal non perdonarci e perdonare per i torti che sentiamo o che spesso immaginiamo. Un libro che ci rende grati e sensibili al dono che riceviamo ogni attimo dalla nostra esistenza.
ARS ORATORIA: UNA LEZIONE DA SHAKESPEARE E MARLON BRANDO
Quando si pensa alla tecnica oratoria, in genere viene in mente Cicerone, oppure i discorsi di Gandhi, Martin Luther King, Obama. C’è un’immagine cinematografica, però, che l’illustra perfettamente: è quella del famoso discorso di Marco Antonio nel “Giulio Cesare” di Shakespeare. Il drammaturgo inglese in questo monologo dimostra ancora una volta di conoscere alla perfezione le tecniche della retorica, cui aveva già attinto per il Mercante di Venezia. Nella trasposizione cinematografica, il ruolo di Marco Antonio è affidato a un impareggiabile Marlon Brando. Quel discorso, con le sue parole, espressioni e pause, oltre a costituire uno dei monologhi più celebri della storia del cinema, è una vera e propria lezione di oratoria.
Dopo l’uccisione di Cesare, nel suo discorso il senatore Bruto convince la folla che era stato ucciso un dittatore, un uomo ambizioso. Per capovolgere la situazione, Marco Antonio deve ricorrere a tutta la sua capacità oratoria, evidenziando tecniche retoriche superiori a quelle di Bruto. Si presenta portando in braccio la salma coperta di Cesare (effetto scenico) e per iniziare il discorso non usa il freddo, “cittadini”, scelto dall’altro leader, ma preferisce “amici romani”, entrando così in empatia con la platea. Specifica subito che lui è un uomo semplice e che sta parlando di Cesare come di un amico che l’ha lasciato, poi chiede il permesso di scendere tra loro per raccontare la sua versione dei fatti.
21min Next Business: per scoprire come reinventarsi
Uno scambio dinamico di esperienze e saperi questo è l’obiettivo che vuole promuovere 21min Next Business, l’appuntamento che si terrà il prossimo 16 aprile a Lugano presso l’Aula Magna USI.
La conference, spin-off dell’evento internazionale 21 minuti–I Saperi dell’Eccellenza – che riunisce ogni anno centinaia di dirigenti, imprenditori, manager – pone come tema centrale il ruolo dell’individuo di fronte al clima economico e sociale in trasformazione. L’evento permette di ripensare al ruolo della Vecchia Europa e di trovare risposte alle seguenti domande: “Quali azioni possono sostenere il mutamento? E quali idee? Verso quale direzione si sta dirigendo il mondo in continuo divenire?
Obiettivo e principio generatore è quindi la riflessione attiva, l’apprendimento e lo sviluppo di una comprensione più ampia e profonda della vita, per contribuire in modo significativo al cambiamento del pianeta e per disegnare nuovi scenari futuri.
Saranno 6 gli ospiti di fama mondiale che condivideranno con il pubblico la loro
esperienza e visione di cambiamento, indicando quali sono le chiavi per un futuro sostenibile. Ognuno avrà a disposizione 21 minuti per raccontare e raccontarsi, per illustrare le proprie idee, per condividere con il pubblico pensieri ed opinioni.
Si alterneranno sul palco Marco Astorri, grafico, imprenditore e inventore della plastica del futuro, biodegradabile ed ecosostenibile; Vito Lomele, fondatore di Jobrapido, il sito per trovare lavoro in tutto il mondo; Gianandrea Abbate, artefice di una nuova metodologia di ricerca – Mind Map Psicolinguistica – che studia l’incremento dei rendimenti pubblicitari e i meccanismi inconsci dell’efficacia comunicazionale; Alessandro Sannino, ricercatore scientifico e inventore di un materiale superassorbente che può assimilare liquidi fino a mille volte il loro peso originario; Josefa Idem, campionessa mondiale che ha portato la sua canoa a vincere il maggior numero di titoli in una disciplina individuale.
Speaker d’eccezione, chairman e coordinatore degli interventi sarà Patrizio
Paoletti, mente ispiratrice di 21 minuti e figura di spicco nel panorama della
formazione internazionale e del coaching motivazionale.
21 minuti Next Business offre la possibilità di partecipare in modo determinante ad un futuro sostenibile, perché, secondo le parole di Paoletti, “siamo ciò che possiamo divenire”.












