formazione finanziata

InformaAzione supporta le aziende nell’organizzazione di progetti formativi con la finalità di ottenere i finanziamenti e di espletare tutti gli aspetti burocratici necessari nonché di erogare la formazione attraverso i propri docenti!

start-image-00La Formazione Finanziata si basa sulla creazione di progetti ad hoc per le aziende e può essere finanziata sia dal Fondo Sociale Europeo o completamente dai Fondi Paritetici Interprofessionali Italiani.

Possiamo considerare tali progetti formativi “gratuiti” in quanto non prevedono nessun contributo aggiuntivo da parte dell’azienda. L’unico impegno richiesto è quello di mettere a disposizione il personale per la formazione. Possono partecipare a tali progetti tutte le aziende che occupano personale dipendente. Il progetto è da considerarsi “su misura” nel senso che viene costruito in base alle esigenze segnalate dall’azienda, dando allo stesso anche le caratteristiche necessarie per essere “ben accolto” dai fondi che lo finanziano. Anche il calendario viene concordato con l’azienda in modo da inserirsi al meglio nei ritmi dell’operatività aziendale.

Il ventaglio di corsi da inserire spazia in tutti gli ambiti della formazione aziendale moderna comprendendo in genere una parte di risorse umane (considerate oggi fulcro vitale per l’efficacia e l’efficienza dell’impresa innovativa) che includono percorsi di comunicazione, public speaking, motivazione, gestione del tempo, organizzazione del ruolo etc, corsi di informatica a partire dal basic per giungere all’avanzato, sistema qualità e sicurezza, contabilità, gestione economica aziendale (analisi di bilancio etc.), aspetti legali nell’ambiente imprenditoriale, architettura aziendale, programmi gestionali, governance, leadership del management negli alti profili aziendali, internazionalizzazione, delocalizzazione produttiva etc.

Sull’entità dei finanziamenti e modalità di erogazione degli stessi è necessario un incontro di conoscenza volto ad analizzare la situazione contributiva dell’azienda.

Descrizione generale dei Fondi

Corsi di Formazione FSE

Corsi di Formazione FSE

Sono finanziati dal Fondo Sociale Europeo costituito da risorse comunitarie a cui attingono tutti i paesi membri dell’Unione Europea per finanziare le attività ritenute in grado di realizzare gli obiettivi definiti. Gli scopi prioritari del Fondo Sociale, i cosiddetti 4 “pilastri” del Fse sono: occupabilità, imprenditorialità, adattabilità, pari opportunità.

Fondi Interprofessionali

Fondi Interprofessionali

I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni di rappresentanza delle Parti Sociali attraverso specifici Accordi Interconfederali stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, maggiormente rappresentative sul piano nazionale.

I Fondi nascono da accordi tra le parti sociali e tra questi e i governi realizzati negli anni ‘90. Tali accordi prevedevano la costituzione di Fondi bilaterali, gestiti dalle parti sociali, che utilizzando lo 0.30% del monte salari che le imprese versano all’INPS, realizzino piani formativi aziendali, settoriali, territoriali e individuali.

Nel corso del 2003, con l´istituzione dei primi dieci Fondi Paritetici Interprofessionali, si realizza quanto previsto dalla legge 388 del 2000, che consente alle imprese di destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS alla formazione dei propri dipendenti. I datori di lavoro potranno infatti chiedere all’INPS di trasferire il contributo ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, che provvederà a finanziare le attività formative per i lavoratori delle imprese aderenti.

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I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua ad oggi rappresentano la più grande opportunità di cui le aziende (di ogni settore) possono disporre per finanziare piani formativi mirati agli specifici fabbisogni di aggiornamento e qualificazione del proprio personale dipendente, attraverso appunto il contributo dello 0,30% già oggi versato obbligatoriamente all’Inps, calcolato sulla massa salariale lorda dei dipendenti e versato a forma di legge (il cosiddetto “contributo obbligatorio per la disoccupazione involontaria”) sul modello DM10 (oggi chiamato UNIEMENS).

A seguito dell’adesione al Fondo le aziende e gli studi professionali hanno la possibilità di finanziare la formazione dei propri dipendenti sia attraverso interventi formativi ad hoc sia attraverso la formazione a catalogo proposta da enti formativi in possesso dei requisiti per l’erogazione della formazione.

I datori di lavoro potranno infatti chiedere all’INPS di trasferire il contributo già versato all’Inps ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, che provvederà a finanziare le attività formative per i lavoratori delle imprese aderenti (senza alcun tipo di contributo aggiuntivo).

 

Quali sono i Fondi Paritetici Interprofessionali?
Sono formalmente costituiti, con la relativa approvazione del Ministero del Lavoro, i seguenti Fondi:

  • Fondo Artigianato Formazione – Fondo per la formazione continua nelle imprese artigiane.
  • Fon.Coop – Fondo per la formazione continua nelle imprese cooperative.
  • Fondimpresa – Fondo per la formazione continua delle grandi imprese.
  • Fondo Dirigenti PMI – Fondo per la formazione professionale continua dei dirigenti delle piccole e medie imprese industriali.
  • Fondo Formazione PMI – Fondo per la formazione continua per le piccole e medie imprese.
  • FONDIR. – Fondo per la formazione continua dei dirigenti del terziario.
  • FOR.TE. – Fondo per la formazione continua del terziario.
  • Fondirigenti – Fondirigenti Giuseppe Taliercio (Fondazione per la formazione alla dirigenza nelle imprese industriali).
  • FON.TER. – Fondo per la formazione continua dei lavoratori dipendenti nelle imprese del settore terziario: comparti turismo e distribuzione servizi.
  • Fondoprofessioni – Fondo per la formazione continua negli Studi Professionali ed aziende collegate.
  • Fond.e.r. (Fondo Enti Religiosi).
  • FON.AR.COM – Fondo per la formazione continua nei settori economici del terziario, dell’artigianato e piccole e medie imprese.

Cosa finanziano i Fondi Paritetici Interprofessionali?

Differenza tra un Piano Formativo e un Progetto di Formazione

Come si accede al finanziamento

Come ci si iscrive al Fondo di appartenenza
L’iscrizione ad uno o più Fondi è naturalmente facoltativa ma è opportuno precisare ancora una volta che la mancata adesione non esonera l’impresa dal contributo dello 0,30% che dovrà comunque essere versato all”INPS.I datori di lavoro interessati, dovranno indicare, in una delle righe in bianco dei quadri “B” e “C” del modello DM10/2 (OGGI CHIAMATO UNIEMENS), il Fondo al quale intendono aderire. L’indicazione dovrà essere preceduta dalla dicitura “adesione Fondo” e dal codice relativo al Fondo prescelto; nell’apposita casella dovrà, altresì, essere indicato il numero dei dipendenti per cui l’impresa versa il contributo dello 0,30% (contribuzione contro la disoccupazione involontaria).

Resta sott’inteso che tale iscrizione non penalizza in alcun modo il datore di lavoro, che anzi beneficia di un finanziamento al quale altrimenti non avrebbe diritto. Tutto ciò senza oneri ulteriori.

L’adesione è revocabile: ha validità annuale e si intende tacitamente prorogata, salvo disdetta.
La Legge Finanziaria per il 2005 ha posticipato al 31 ottobre di ogni anno il termine di adesione ai predetti Fondi, precedentemente fissato al 30 giugno di ogni anno, sempre con effetti dal 1° gennaio dell’anno successivo (cioè iscrivendosi ad un dato Fondo nell’anno in corso, entro il 31 ottobre, si potrà accedere ai finanziamenti nell’anno successivo). Gli stessi termini si applicano anche per la comunicazione di eventuali revoche di adesioni precedentemente espresse.

Fanno eccezione i Fondi ad oggi in fase di start-up quali Fondo Professione, Fon.ter e Fond.er.

L’adesione al Fondo prescelto ed eventuali revoche devono essere espresse dall’azienda direttamente all’INPS con la denuncia contributiva mensile DM 10/2.

Si ricorda che il predetto termine di adesione si applica anche per le aziende di nuova costituzione.
L’adesione ai Fondi ha validità annuale ed in mancanza di espressa revoca si intende tacitamente rinnovata di anno in anno.

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